ERA CASA MIA (ITA-ENG)

Foto dal web

Era casa mia
La mia dimora, il mio posto sicuro.
Era casa mia
Il mio tempio, la mia pace
Era casa mia
Il mio cuore, il mio amore
Era casa mia
La mia vita, la mia luce.
Era casa mia e lo è ancora per me..
. io che ora..
Non ho terra sotto i piedi
e non ho tetto sulla testa.
Casa mia, sei lontana e
mi fa male da morire !

Natalia Castelluccio

IT WAS MY HOME

It was my home
My home, my safe place.
It was my home
My temple, my peace
It was my home
My heart, my love
It was my home
My life, my light.
It was my home and it still is for me.
. me who now ..
I have no earth under my feet
and I have no roof over my head.
My home, you are far away and
it hurts me to death!

Pubblicato da Natalia Castelluccio

Natalia Castelluccio Note biografiche Salve sono Natalia Castelluccio Sono nata a Napoli il 06.05.1971 Attualmente vivo in Liguria. Sono diplomata in lingue Ho una qualifica d’informatica Stage di animatrice turistica. Ho lavorato nel campo del turismo come accompagnatrice turistica, receptionist e segretaria d’albergo. Sono sempre stata a contatto con la gente Amo viaggiare, l’ho fatto per tutta la mia vita e continuerò a farlo. Adoro ogni forma d arte dettata dal cuore. Sono diventata una madre a tempo pieno nel 2013. Trascorro la maggior parte del tempo con mio figlio, mio marito e la mia famiglia. E mi dedico alla mia passione… scrivere! Ho sempre scritto ciò che il mio cuore sentiva per le esperienze che questo viaggio, chiamato vita mi ha regalato. Tutto ciò che leggerete da me, sarà il frutto delle mie e non solo, esperienze della vita. Condividerò con voi i momenti più importanti ! Faremo insieme, se gradite.. Un viaggio lungo nei pensieri della mente del cuore e dell anima. A presto Natalia Castelluccio ⬇️ BLOG PENSIERI PAROLE E POESIE ⬇️ https://pensieriparoleepoesie.wordpress.com ⬇️ CANALE YOU TUBE ⬇️ https://youtube.com/user/TheJackpot1971

36 pensieri riguardo “ERA CASA MIA (ITA-ENG)


  1. Mütter leben, daß sie uns entschwinden.
    Und das Haus ist, daß es uns zerfalle.
    Selige Blicke, daß sie uns entfliehen.
    Selbst der Schlag des Herzens ist geliehen!
    Fremde sind wir auf der Erde alle,
    Und es stirbt, womit wir uns verbinden.

    Franz Werfel (1915)

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  2. Es gab mal eine Zeit, ich denke da an meine Kindheit, in der ich mich zuhause geborgen und sicher gefühlt habe. Heute ist das nicht mehr so.

    Mein „zuhause“ wird bedroht von „Flüchtlingen“, die (Syr) meinen Keller aufgebrochen haben.

    Mein „zuhause“ wird bedroht von einem „Postboten“ der bei mir klingelte und gar kein Postbote war, sondern ein „Flüchtling“ aus der Karibik, der mich ausrauben wollte.

    Mein „zuhause“ wird bedroht von „Nachbarn“, die fünfmal am Tag الله هو الأعظم rufen.

    Mein „zuhause“ wird bedroht durch Sozialisten, die es zulassen, dass „Wohnen“ zum Luxusgut geworden ist.

    Und wer ist Schuld? Ich.

    Ich habe es zugelassen, dass meine Volksvertreter all dies ermöglicht haben.

    🤦‍♀️

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